IZSME 05/25 RC
sviluppo di un vaccino a mRNA per il controllo di Bubaline Alphaherpesvirus nel bufalo e
valutazione della sua efficacia mediante prove in vitro e analisi in silico



PUC PROGETTO
C75E25000290001
FINANZIAMENTO RICONOSCIUTO (QUOTA LCU)
€ 11.000,00
STATUS
In corso
INIZIO
30/12/2025
FINE
29/12/2027
DURATA
24 MESI
ENTE FINANZIATORE
Ministero della Salute
programma di finanziamento
Ricerca Corrente 2025
BANDO
Bando Ricerca finalizzata 2024
Obiettivi principali del progetto
La vaccinazione rimane oggi uno dei principali interventi di immunoprofilassi nell’ambito della sanità pubblica e animale, finalizzata al controllo delle malattie infettive. Dal primo vaccino sviluppato nel 1796, che dimostrava come il vaiolo bovino proteggesse l’uomo dalla forma umana, i vaccini sono diventati fondamentali per l’eradicazione di numerose malattie infettive e ad oggi si contano nel mondo circa 30 malattie infettive controllate grazie al loro impiego.
Da allora sono trascorsi oltre due secoli e si è assistito ad una straordinaria evoluzione tecnologica della produzione di vaccini, passando dall’isolamento, inattivazione, ed iniezione del patogeno all’uso di metodi biotecnologici quali l’ingegneria genetica. La consacrazione dell’utilizzo ed efficacia dei vaccini a mRNA, nonché la prima autorizzazione ad uso umano, si è avuta con la pandemia da Sars-CoV-2 virus, dove sono stati universalmente utilizzati e accreditati vaccini a mRNA, prodotti in larga scala da aziende quali Moderna, Pfizer-BioNtech. Nel contempo, anche gli adiuvanti sono radicalmente cambiati e si è passati dagli adiuvanti tradizionali, come l’idrossido di alluminio per potenziare l’immunità , alle nanoparticelle lipidiche (LNP) e liposomi (LPS,) che incapsulano o trasportano in superficie l’antigene vaccinale, facendo un ulteriore grande passo in
avanti nell’ambito del progresso scientifico tecnologico. Nonostante i notevoli progressi tecnologici compiuti nella vaccinologia in ambito umano, lo stesso livello di sviluppo non si è ancora raggiunto nel settore veterinario. In particolare, l’industria tende a non investire nella ricerca e sviluppo di vaccini per specie animali appartenenti a comparti zootecnici di nicchia, sebbene questi possano avere un ruolo strategico per l’economia di specifiche aree geografiche, come nel caso del bufalo d’acqua.
L’introduzione dei vaccini a mRNA potrebbe rappresentare una svolta, consentendo una significativa riduzione dei costi di produzione e rendendo così più accessibili, anche nei Paesi con risorse limitate, i programmi di sorveglianza e controllo delle malattie infettive, come ad esempio la rinotracheite infettiva nei settori zootecnici meno sviluppati e diffusi.
LCU sarà  coinvolta nell’incorporazione dell’mRNA in nanoparticelle lipidiche (LNP)
PARTNER
• Lug Open Factory (Spain)
• Camara de Comercio de Santiago (Spain)
• Synergia (Portugal)
• Rejium Tramuntana (Malta)
• Generation for Change CY (Cyprus)
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Responsabile scientifico:
Virginia Campani v.campani@unilink.it
Team:
Prof.ssa Silvia Cristofori s.cristofori@unilink.it
Sergio Lo Gatto (Ricercatore in Discipline dello Spettacolo) s.logatto@unilink.it
Flavia Dalila D’Amico (Assegnista di Ricerca) d.damico@unilink.it









