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Verso una trasformazione sostenibile del settore tessile e cuoio-pelle

Resoconto della missione al Cairo della Link Campus University nell’ambito del progetto Open Factory
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La creazione di competenze su imprenditoria e innovazione sostenibile è un tema cruciale per lo sviluppo di diversi Paesi e aree del mondo che stanno cercando di rilanciare la propria economia. Tra i settori maggiormente interessati nel ripensare i propri modelli e figure professionali c’è l’industria manifatturiera che gravita intorno alla moda, che sempre più sta attivando processi di transizione ecologica. Come già raccontato in questo spazio, il progetto di cooperazione internazionale OPEN FACTORY (co-finanziato dal programma EuropeAid della Commissione Europea, con la propria delegazione egiziana DG-NEAR) si inserisce in questa linea di interventi volti a supportare la trasformazione sostenibile di paesi extra UE, in particolare l’Egitto. Iniziato a Febbraio 2020 con il primo incontro tra i partner di progetto mentre l’Italia era in lockdown, il progetto è proseguito con una fase di ricerca, i cui risultati sono stati presentati durante i workshop intermedi volti all’individuazione di una nuova roadmap nazionale verso modelli ECO-ICT e di business per i settori del tessile e del cuoio-pelle, e con la preparazione e il lancio di un programma di formazione su queste tematiche per lavoratori di piccole e medie imprese, artigiani, innovatori digitali e sociali, makers e startuppers locali.

L’importanza data agli impatti sul settore economico e produttivo attesi o già generati nell’ambito del progetto è dimostrata anche dall’interesse e dall’attenzione che questo ha raccolto recentemente proprio nel paese di destinazione dell’intervento. Cosa che è stata possibile constatare direttamente grazie alla realizzazione di una missione in loco da parte dei partner italiani Link Campus University e Progetto Sud, per i quali, complici le limitazioni imposte dalla pandemia Covid19, era stato possibile svolgere attività solo attraverso le piattaforme digitali, che, pur offrendo un enorme supporto nel prendere parte alle varie attività a distanza, avevano in gran parte limitato uno scambio “umano” di esperienze sul territorio.

A gennaio 2022, dunque, sono state svolte in presenza attività di formazione, promozione e consolidamento del network internazionale. Durante la permanenza al Cairo, la Link Campus University, tramite la Dott.ssa Valentina Volpi, referente del progetto, e Progetto Sud, tramite i suoi referenti Dott. Stefano Bini e Dott. Essa Eskander, hanno potuto parlare dell’importanza della cooperazione internazionale e delle attività svolte in due eventi internazionali, a cui hanno partecipato anche l’Università del Cairo (Facoltà di Informatica e Intelligenza Artificiale), capofila di Open Factory, le due Camere di commercio egiziane per il tessile e il cuoio-pelle, il Centro Nazionale di Ricerche (NRC), il Centro di Modernizzazione Industriale (IMC), nonché numerosi studenti, piccole e medie imprese, professionisti e persone interessate. La presenza dei partner italiani ai due eventi ha aggiunto maggior enfasi al rapporto con altri paesi sul piano internazionale.

In particolare, l’11 gennaio 2022 si è tenuta la Conferenza Internazionale di medio termine (International Mid-Term Conference) di Open Factory, organizzata dalla Facoltà di Informatica e Intelligenza Artificiale dell’Università del Cairo, in cui sono stati presentati gli avanzamenti del progetto a due anni dal suo inizio e le opportunità da sfruttare per sviluppare ulteriormente i rapporti di collaborazione avviati, così da dare continuità e maggiore impatto ai traguardi fin qui raggiunti. L’evento si è aperto sotto i migliori auspici del Ministro egiziano dell’Industria e del Commercio (Ministry of Trade and Industry), Nevin Gamea. Infatti, le attività possono dirsi in linea con la strategia di sviluppo nazionale, tanto più che l’ecosistema creato è basato anche sul coinvolgimento di Università e Centri di ricerca, imprese e organizzazioni istituzionali, in altre parole il sistema di triplice elica, essenziale nei processi innovativi. In generale, gli approcci e le finalità del progetto hanno riscosso consenso e apprezzamento, come dimostrato dalla rassegna stampa seguita all’evento ed elencata qui di seguito:

Il 16 gennaio 2022, invece, si è svolto un altro evento di promozione con i partner di Open Factory, l’International Open Day organizzato da IMC (Industrial Modernization Center), durante il quale alcuni studenti che avevano preso parte al primo round di formazione (Target Round Group), hanno presentato le loro idee imprenditoriali, sviluppate da zero o portate ad un livello superiore grazie alle conoscenze e competenze apprese durante il percorso formativo. Così Link Campus University, insieme a Progetto Sud, ha avuto modo di fornire ulteriori consigli su come potenziare l’esperienza dei clienti e la competitività a livello internazionale, in riferimento alle singole proposte e prototipi presentati.

Ad ogni modo, le attività di mentoring e tutoraggio sono state solo alcune delle attività svolte dai partner italiani nel corso della missione. In particolare, Link Campus University e Progetto Sud in presenza e Sercam Advisory online, hanno condotto lezioni in aula sulle tematiche del lavoro dignitoso, del design thinking e dei modelli per lo sviluppo e la creazione di idee imprenditoriali innovative e sostenibili a livello sociale, economico e ambientale, presso il Centro Nazionale di Ricerche (Textile Industries Research division), che coordina il programma per la creazione delle competenze (Open Factory Training Programme).

Tutte queste attività hanno consentito di conoscere più da vicino gli studenti, i loro progetti e il loro impegno presso laboratori di ricerca e sviluppo del National Research Center (NRC), visitati durante alcuni degli incontri realizzati nel corso della missione. I lavori realizzati dagli studenti, spesso neofiti nel settore, hanno mostrato tutto l’entusiasmo e la dedizione posti nel portare avanti il percorso di acquisizione delle competenze, denotando una forte voglia di innovare e sviluppare nuove idee imprenditoriali di ampio respiro, come emerso anche durante i due convegni.

Diventa quanto mai importante, quindi, proseguire con la fase successiva, quella in cui gruppi di studenti prenderanno parte alla “Factory of Change”, ossia uno spazio creato per facilitare lo sviluppo delle idee imprenditoriali grazie ad approcci di open innovation, e durante la quale sarà lanciata una call per accedere a finanziamenti per lo sviluppo delle strategie di business.

Vedi tutte le foto del progetto Open Factory al seguente link: https://research.unilink.it/openfactory/#foto-video

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