SEASMA
Sea Smart Monitoring



CUP PROGETTO
–
FINANZIAMENTO RICONOSCIUTO (QUOTA LCU)
80.000,00 €
STATUS
In corso
INIZIO
-
FINE
-
DURATA
-
ENTE FINANZIATORE
UNIONE EUROPEA
programma di finanziamento
PNRR-Next Generation EU
BANDO
NEMEA Sistemi
Obiettivi principali del progetto
Negli ultimi due decenni, le regioni costiere sono diventate sempre più vulnerabili agli impatti dei cambiamenti climatici, dovendo affrontare un’erosione e inondazioni accelerate a causa della crescente frequenza e intensità delle mareggiate e dell’innalzamento del livello del mare. Secondo il Sesto Rapporto di Valutazione del Gruppo Intergovernativo di esperti sui Cambiamenti Climatici (IPCC), il livello globale del mare è aumentato di circa 20 cm dall’inizio del XX secolo, con proiezioni che suggeriscono un ulteriore aumento di 30-60 cm entro il 2100 in base a diversi scenari di emissione.
Questa crescente minaccia sottolinea l’urgente necessità di strategie globali e adattive per mitigare l’erosione costiera e le inondazioni, garantendo la resilienza a lungo termine nelle
aree costiere a rischio. La presente proposta di ricerca, SAVE (Safety Assessment and flooding risk evaluation for Vulnerable Coastal Environments in a changing climate), adotta un approccio multidisciplinare che integra meccanica delle onde, oceanografia, geotecnica, intelligenza artificiale, metodi statistici, scienze sociali e sanitarie per sviluppare metodologie avanzate per la previsione di eventi estremi nelle aree costiere e per progettare strategie adeguate per mitigarne l’impatto sulle infrastrutture costiere e sulla comunità.
L’obiettivo principale è stabilire un quadro standardizzato per l’identificazione delle aree italiane a rischio di inondazione e per affrontare le sfide associate alle inondazioni costiere in diversi scenari climatici.
LCU sarà attivamente coinvolta nella creazione di una rete transnazionale di creative hubs, concepiti come spazi di formazione, innovazione e imprenditorialità, dove i giovani potranno sviluppare progetti culturali con impatti sociali, economici e ambientali.
Questi hub, situati in aree rurali di paesi come Spagna, Portogallo, Italia, Grecia e Cipro, funzioneranno come laboratori di co-creazione culturale, nei quali i giovani talenti saranno valorizzati attraverso metodologie collaborative, tecnologie digitali e pratiche sostenibili.
I partecipanti avranno l’opportunità di produrre beni e servizi culturali adattati ai bisogni e alle tradizioni locali, con potenziale di diffusione a livello europeo.
Le attività di LCU si concentreranno su:
-Attivazione e progettazione del modello degli hub creativi;
-Ricerca e sviluppo di percorsi formativi per i giovani;
-Co-progettazione di risorse didattiche e formative legate alla creatività, all’innovazione e alla sostenibilità;
-Creazione di reti di collaborazione transnazionali tra giovani, enti culturali e istituzioni educative.
PARTNER
• Lug Open Factory (Spain)
• Camara de Comercio de Santiago (Spain)
• Synergia (Portugal)
• Rejium Tramuntana (Malta)
• Generation for Change CY (Cyprus)
Responsabile scientifico:
Walter Matta w.matta@unilink.it
Staff tecnico-operativo
Maria Giulia De Angelis m.deangelis@unilink.it
Team:
Prof.ssa Silvia Cristofori s.cristofori@unilink.it
Sergio Lo Gatto (Ricercatore in Discipline dello Spettacolo) s.logatto@unilink.it
Flavia Dalila D’Amico (Assegnista di Ricerca) d.damico@unilink.it









