V2LEOSIM

Simulation and validation of Beyond-5G LEO-based V2X scenarios

esa
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CUP PROGETTO
/

FINANZIAMENTO RICONOSCIUTO (QUOTA LCU)
197.500,00 €

STATUS

In corso

INIZIO

23/04/2025

FINE

22/02/2027

DURATA

22 mesi

CENTRO DI RICERCA RESPONSABILE

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programma di finanziamento

ARTES 4.0 STRATEGIC PROGRAMME LINE – SPACE FOR 5G

BANDO

NGSO simulator for 5G vehicle-to-everything (V2X) 3A.183
Agenzia Spaziale Europea (ESA)

L’obiettivo dell’attività è sviluppare e testare tecniche di rete NGSO per servizi 5G V2X. Gli sviluppi saranno implementati e verificati in un simulatore che modella scenari di sistema realistici di satelliti 5G LEO. Miglioramenti mirati: Abilitare la fornitura di servizi 5G V2X via satellite. Descrizione: Grazie alle loro basse altitudini, i sistemi satellitari LEO possono offrire connettività 5G a bassa latenza che, abbinata all’edge computing di bordo, ne consente l’utilizzo per servizi 5G V2X dallo spazio come il controllo del traffico/congestione, la consapevolezza situazionale o le informazioni di mappatura che possono essere utilizzate per i veicoli a guida autonoma. D’altra parte, il movimento continuo dei satelliti LEO comporta diverse sfide come il passaggio di consegne dei satelliti e l’integrazione con le reti terrestri. Inoltre, un multicasting affidabile per gli aggiornamenti di software e database con satelliti LEO richiede protocolli di soppressione del feedback e di routing. Per affrontare queste problematiche, l’attività proposta identificherà le sfide di rete per i sistemi di comunicazione satellitare NGSO per fornire servizi 5G V2X. L’attività svilupperà quindi tecniche di handover, integrazione terrestre, routing multicast e soppressione affidabile del feedback multicast. Gli sviluppi, insieme a promettenti soluzioni di edge computing, saranno implementati e verificati in un simulatore che modella scenari di sistema realistici di satelliti 5G LEO

 

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Attività di LCU:

  • Coordinamento
  • definizione scenari ed applicazioni
  • specifiche del simulatore
  • realizzazione componente grafica del simulatore
  • collaudo.
  • WORKSHOP DI SPERIMENTAZIONE TRA ARTE E TECNOLOGIE (SETTEMBRE 2025-MARZO 2026)
    La scena mediata e aumentata dalle tecnologie stimola l’approfondimento critico su un nuovo linguaggio teatrale, estremamente complesso, che è spesso veicolo di comprensione della realtà e specchio delle attuali problematiche e sfide sociali. Il DAMS dell’Università degli Studi Link, seguendo il passo del progresso tecnologico, inaugura un percorso di sperimentazione tecnica e formazione teorica nell’ambito di CITY OPEN MUSEUM – C.O.M. Il patrimonio culturale italiano come opera d’arte pubblica interattiva, un progetto fortemente interdisciplinare finanziato da NextGenerationEU – PNRR Ministero dell’Università e della Ricerca.
  • FALL-SCHOOL PSYCHOGEOGRAPHY AND PERFORMANCE (25-28 NOVEMBRE 2025)
    La Fall School Psychogeography and Performance è un’occasione d’eccezione per entrare in contatto con uno dei massimi esperti e studiosi di Psicogeografia a livello internazionale, ovvero il regista e professore John C. Green del Columbia College Chicago (USA). Il workshop è finalizzato a trasmettere conoscenze teoriche sulla psicogeografia, con riferimento ai movimenti artistici e culturali che l’hanno originata (Situazionismo, flânerie, arte relazionale) e alle pratiche contemporanee di esplorazione urbana. Comprendere la città come spazio performativo, analizzando l’interazione tra ambiente urbano, esperienza sensoriale e immaginazione creativa. Introdurre gli approcci della performance site-specific, della mappatura affettiva e della drammaturgia spaziale. La frequenza in classe è obbligatoria.
  • INFRASTRUTTURE DIGITALI. NUOVE FRONTIERE TECNOLOGICHE PER LA DISCIPLINA UMANISTICA (11 DICEMBRE 2025)
    La giornata di studi propone un percorso strutturato in tre moduli progressivi dedicati al rapporto tra scienze umane, infrastrutture digitali e nuovi strumenti per la ricerca, con un focus particolare sulle scienze religiose. Il primo modulo introduce le definizioni e gli approcci dell’informatica umanistica e delle digital humanities, presentando la nascita dell’infrastruttura di ricerca nazionale.
    Vengono delineati il quadro dello Spazio Europeo della Ricerca e le risorse digitali oggi disponibili per le scienze umane e del patrimonio, con particolare attenzione ai dati e alle fonti per le scienze religiose offerte da RESILIENCE, infrastruttura europea a guida italiana.
    Il secondo modulo approfondisce strumenti e progetti in corso, presentando ITSERR, iniziativa nazionale finanziata dal PNRR volta a potenziare RESILIENCE e a trasformare il dominio delle scienze religiose in un banco di prova per lo sviluppo di nuove tecnologie.
    Come parte di ITSERR, il caso Sanctuaria mostrerà l’applicazione di metodi digitali allo studio dello sguardo, della fruizione dei luoghi sacri e della devozione, integrando raccolta dati, ricostruzioni 3D e analisi computazionali. La presentazione prevede l’intervento di esperti che hanno contribuito allo sviluppo del caso.
    Il terzo modulo guarda alle prospettive di sviluppo futuro, illustrando RIRSAI, nuovo progetto dedicato all’integrazione dell’intelligenza artificiale negli studi religiosi e al trasferimento di conoscenza in diversi settori economici.
    Insieme a questo, sarà offerta una panoramica sulle risorse che sostengono la comunità scientifica di settore, tra riviste, gruppi di lavoro, reti e associazioni.
    Nel complesso, il seminario mette in dialogo innovazione tecnologica e tradizione umanistica, mostrando come strumenti digitali e infrastrutture di ricerca possano ampliare metodi, oggetti e forme della conoscenza nelle scienze religiose e nei settori affini e come domande di ricerca attinenti a settori scientifici diversi e distanti tra loro possano combinarsi nella produzione di uno strumento.
  • PERFORMANCE INTERATTIVA “SEI STUDI GENERATIVI” (11 DICEMBRE 2025)
    La Casa è un testo teatrale innovativo e altamente simbolico dell’autrice iraniana Naghmeh Samini, tradotto in Italia nel 2022 a cura di Mahnaz Esmaili e i Persofolli (Roberto Di Mattei, Gianluca Fabrizi, Marina Ferrara, Monica Mereu, Elena Scarinci, Paolo Zampella). In questa occasione viene messo in scena in una versione ”aumentata” da tecnologie generative e interattive, interpretato dagli studenti e dalle studentesse che hanno preso parte ai workshop Interactive live performance a cura di Mahnaz Esmaili e Arte Generativa con TouchDesigner a cura di Salvatore Passaro. Entrambi i workshop sono stati finalizzati a esplorare tecnologie di video motion sensing applicate alle arti performative con l’obiettivo di trasmettere le competenze per ideare e realizzare performance interattive in tempo reale, integrando audio, video, luci e sensoristica di movimento.
  • L’ARTE DIGITALE: LUCI e SUONI PER EVENTI SITE-SPECIFIC (Croatian Museum of Tourism – Opatija/Croazia – dal 12 al 17 Gennaio)
    A cura di Nenad Glavan

    Dal 12 al 17 Gennaio 12 studenti e studentesse del Corso di Laurea DAMS-Produzione audiovisiva e teatrale hanno partecipato a un workshop in mobilità condotto dall’artista Nenad Glavan nella cornice d’eccezione del Museo Nazionale del Turismo di Opatija, in Croazia. L’esperienza rappresenta la prima tappa del workshop L’arte digitale: luci e suoni per eventi site-specific, finalizzato a creare uno spettacolo dal vivo innervato sull’utilizzo espressivo della tecnologia di motion capture Smartsuit e di tecniche interattive di videomapping. In questa prima fase il gruppo ha messo a fuoco la struttura drammaturgica della performance site-responsive dal titolo “The big fall of Icarus”. Si ringrazia la direttrice del museo,  e Nataša Ivančević, per l’ospitalità.
    L’occasione di scambio culturale avviene nell’ambito del progetto C.O.M.– CITY OPEN MUSEUM
    Il patrimonio culturale italiano come opera d’arte pubblica interattiva, finanziato da NextGenerationEU – PNRR Ministero dell’Università e della Ricerca. Responsabile scientifico Prof.ssa Desirée Sabatini.
    Il progetto di ricerca è basato sulla trasformazione dello spazio urbano in un museo aperto e interattivo, mediante un’esperienza di sharing di pratiche, tecniche e Cultural Heritage. La performance finale sarà presentata in primavera negli spazi evocativi dell’Università degli studi Link di Roma. 


Responsabile scientifico:

Francesco Zampognaro f.zampognaro@unilink.it

Staff tecnico-operativo Link:

Francesco Zampognaro f.zampognaro@unilink.it

Francesco G. Lavacca f.lavacca@unilink.it

Responsabile tecnico-operativo CNIT:

Responsabile tecnico-operativo DIET: